Tre di picche

 Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
 questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

C.Pavese                          

Corallo

Mi piace pensare a delle figure accostando fra loro degli oggetti, apparizioni che in un attimo sono già svanite.
Le dentature della conchiglia cauri, mi facevano pensare ad un corsetto.
Tecnica: Matita colorata ( derwent coloursoft) su carta ( Bretagne aquarell Vang)

Esquimesi

Esquimesi

Strana gente, gli esquimesi:
sono di ghiaccio i loro paesi;
di ghiaccio piazze, strade e stradette,
sono di ghiaccio le casette;
il soffitto e il pavimento
sono di ghiaccio, non di cemento.
Perfino il letto è di buon ghiaccio,
tagliato e squadrato col coltellaccio.
Ed è di ghiaccio, almeno pare,
anche la pietra del focolare.
Di non-ghiaccio c'è una cosa,
la più segreta, la più preziosa:
Il cuore degli uomini che basta da solo
a scaldare perfino il Polo.

Gianni Rodari